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La valle di Salmaregia

L'abbazia di San Benedetto di Monte Caprile, oggi dedicata a san Biagio, fu eretta su di una sinclinale interna della valle di Salmaregia formata da antichi depositi alluvionali terrazzati di marne,  risalenti ad un  lungo lasso di tempo: dal Giurassico superiore all'Oligocene (da 150 milioni di anni fa in poi). Leggi tutto

Viabilità antica

La valle fu collegata con i territori circostanti, con tre assi viari di origini pre romane, riadattati, modificati, ancora in uso. Il primo proveniente da Nocera Umbra attraverso i passi di Bagnara e Poggio Sorifa, diretto a Pioraco, è denominato “Prolaquense”... Leggi tutto

Gli abitanti della valle

Fin dall’età preistorica l’uomo ha vissuto in questa vallata; rinvenimenti casuali hanno portato alla luce piccoli utensili di pietra, punte di frecce dell’era neolitica. Abitava nelle grotte vivendo di caccia, di pesca e di pastorizia. Il ritrovamento di statuette di bronzo ci riporta all’epoca dei popoli italici. Leggi tutto

I Castelli

Dei numerosi fortilizi longobardi pochi sono giunti fino a noi. Degli altri, rimangono traccia nei documenti e nei libri. I castelli di Giuggiano, di Gista, di Orsara, le rocche di Santa Lucia,  di Orve, dei Tangani  non esistono più. Solo qualche pietra sconnessa ricorda l’antico passato. Di quelli esistenti, si darà qui di seguito, alcuni cenni storici.

Belvedere

È  il castello più importante della Valle. Dal 1290 viene citato con il nome di Belvedere. È  posto su uno sperone roccioso a 647 metri s.l.m., all’incrocio delle strade di collegamento già ricordate. Leggi tutto

Salmaregia

Si erge, con la possente torre quadrata, su una collina, in posizione dominante, il castello di Salmaregia, sorto per  il controllo della  strada Clementina, ai confini tra i Comuni di Fabriano e Nocera Umbra. Fu costruito a partire dal 996 da Rodolfo I di stirpe longobarda, Conte di Nocera, vicario imperiale e valoroso capitano. Leggi tutto

Campatone

Sfiorato dalla leggenda è anche il paese Campattone: Campo – Ottone, m 551, poco distante da Campodonico. Anche qui la tradizione orale racconta dell’ultima battaglia dell’imperatore nella quale sarebbe rimasto ucciso e quindi sepolto a Somaregia. Leggi tutto

La rocca di Orve

Su di una collina alta 614 metri, al termine della Valle, verso la strada per Pioraco, sono ancora visibili alcune costruzioni in abbandono,  appartenute alla rocca di Orve. Scopre tutta la zona e controllava il trivio della “prolaquense”. Leggi tutto

Campodonico

Avvicinandoci all’abbazia di San Biagio in Caprile si incontra il paese di Campodonico m 558. Dal castello d Belvedere dista circa un chilometro; la strada Clementina fino a qualche anno fa tagliava in due l’abitato. Leggi tutto

La valle di Somaregia e il cristianesimo

La penetrazione del cristianesimo in queste zone montane avvenne lungo le vie consolari. Per la strada Flaminia giunse probabilmente nella Valle, San Feliciano vescovo di Foligno, Legato di papa Vittore II, nel 197. Leggi tutto

Cenni storici sull’abbadia

Nel territorio del Comune di Fabriano, a circa mezzo chilometro da Campodonico, sulla strada romana di Lentino, a fianco della bellissima pineta, fu fondato mille anni or sono, il monastero con chiesa di San Benedetto dei Caprili dai conti di Nocera; don Alberto fu il primo abate. Leggi tutto

L'aspetto architettonico

Il lungo abbandono dell'abbazia nel dopoguerra, ha provocato numerosi crolli non a causa di tardivi interventi, ma all'incuria degli  uomini e dell'azione di  disfacimento a cui tutta la materia deve sottostare  per primordiale volere del Tempo immutabile. Leggi tutto

I segni dellArte

L'abbazia di S. Biagio è universalmente nota negli ambienti artistici  per aver ospitato  nel 1345 il controverso  e misterioso Maestro di Campodonico. "Era un ignoto pittore con forti accenti senesi-assisiati il quale affrescò una drammatica Crocifissione e una Annunciazione  che sono tra le più interessanti pitture che le Marche offrono in quel periodo". Leggi tutto

 

 

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